Renato Guttuso a San Miniato
SAN
MINIATO. Dopo il successo, nonostante le condizioni meteo avverse, del
primo appuntamento, dedicato al genio creativo di Mario Schifano, per la
44^ Mostra Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato, il C.R.A. si
prepara a replicare, ospitando il secondo dei quattro “omaggi” a grandi
Maestri del ‘900.
Infatti
durante il prossimo fine settimana del tartufo (22 e 23 novembre), sarà
possibile ammirare, all'interno della Torre degli Stipendiari (via A.
Conti), ora sede dell'Associazione, un capolavoro di Renato Guttuso.
Il
maestro siciliano (Bagheria 1911 - Roma 1987) è stato in maniera
indiscussa l'artista italiano che più ha sposato il concetto di "natura
morta" nell'intero XX secolo, secondo solo a Giorgio Morandi.
Un’occasione
"ghiotta", visto il tema principale della manifestazione, per gustare
in toto la grandezza della cifra stilistica di uno dei personaggi più
significativi dell'arte figurativa italiana.
In
esposizione una grande opera (90x110 cm) del 1976 dal titolo “Natura
morta”, dove l’artista ha rappresentato un’immagine a lui classica,
ormai icona della sua pittura: i peperoncini.
Quello
che è stato il neorealismo in letteratura e nel cinema con nomi del
calibro di Pier Paolo Pasolini e Vittorio De Sica, è stato Renato
Guttuso nella pittura, annoverandolo come maggiore esponente della
corrente artistica del realismo.
Il
lavoro di Guttuso nasce dalla ricerca della verosimiglianza dell’opera
con il reale. Non cerca simbolismi o significati reconditi, non c’è
mistero: l'opera si spiega da sola via via che il lavoro procede.
“L'unica lettura possibile è ciò che si vede”, afferma.
Ad
accompagnare il dipinto un video che ripercorre l’arte e la vita di
Guttuso unitamente ad alcuni tra i numerosi cataloghi delle sue mostre.,
molti dei quali stampati proprio nella nostra zona dalla tipografia
Bandecchi & Vivaldi di Pontedera.
Per info:
centroraccoltaarte@libero.it
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| Natura Morta -90x110 cm - olio su tela - 1976 - courtesy Casa d'Arte San Lorenzo |
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