C.R.A. Centro Raccolta Arte

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martedì 3 maggio 2016

A proposito di A PELLE VIVA



Sabato scorso, 30 aprile, a San Miniato, nella splendida cornice di Palazzo Grifoni, si è inaugurata A PELLE VIVA (vedi anche http://centroraccoltaarte.blogspot.it/2016/04/anche-il-cra-per-pelle-viva-personale.html), la mostra personale di Christian Balzano che ha progettato appositamente per questo ambiente. Ma è anche una mostra diffusa che varca la soglia delle stanze istituzionali del palazzo e approda all'interno di alcune realtà produttive del territorio.
Curata da Marco Bazzini, con il coordinamento di Filippo Lotti, sostenuta dal C.R.A. e prodotta da Casa d'Arte San Lorenzo, ha attirato visitatori e collezionisti da tutta Italia. Presentata dal Sindaco della città federiciana, è stata la dimostrazione tangibile di come, il connubbio tra amministrazione, impresa e associazionismo, possano arrivare a toccare vertici di livello assoluto.

Più delle parole, parlano le immagini...

l'attesa prima dell'inaugurazione



le installazioni all'interno delle concerie...




 l'inaugurazione

Marco Bazzini, Roberto Milani (presidente del C.R.A., Vittorio Gabbanini (sindaco di San Miniato) e Christian Balzano




 
Paolo Bacchereti, Presidente di Casa d'Arte San Lorenzo





la mostra nella sua "essenza"


Lo storico Palazzo Grifoni di San Miniato, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, ospita la mostra personale "A pelle viva" di Christian Balzano, a cura di Marco Bazzini.

L’artista livornese, dopo i successi ottenuti in Cile, Libia, Corea del Sud, Stati Uniti e Russia, torna a esporre in Toscana con un ciclo di circa 20 lavori realizzati su pelle, materiale che ha scelto come filo conduttore del progetto in cui alcuni grandi e pressanti temi della contemporaneità entrano in relazione con la vocazione industriale di uno dei distretti conciari più importanti d’Europa.

Sulla pelle l’artista ha immaginato una nuova geopolitica e tracciato inedite cartografie in cui non vi sono limiti, tutto si trasforma in volubili confini. Nel gioco tra codici astratti e figurativi che dominano le diverse superfici, appaiono mappe geografiche liberate da un ordine consolidato e funzionali a istaurarne uno alternativo in cui prevalgono condivisione e solidarietà. Contrariamente a una realtà che è tornata a innalzare muri, a rafforzare le frontiere, a impedire i passaggi, a rafforzare identità chiuse per la paura del diverso, l’arte, che non ha mai conosciuto confini, avanza una proposta diversa di pianeta in cui scambi e libera circolazione siano possibili per uomini e idee. Balzano, come ogni artista, non offre ricette per risolvere i problemi del mondo ma dona punti di vista differenti per poterli dipanare, proprio come fa il bambino nella sua grande installazione che accoglie il visitatore all’ingresso del piano nobile del palazzo.

“A pelle viva” diviene così un monito per vincere la nostra indifferenza, per abbattere quella crosta di resistenza che è la nostra complicità, non fosse altro per il silenzio che adottiamo, di fronte alle tragedie che ogni giorno abbiamo davanti agli occhi.

La pelle diventa così la base di una riflessione sulla libertà, sulla vita e la morte, sulle "open borders"; un supporto vivo su cui creare luoghi e rotte dell'immaginario. Ma la pelle è anche il modo per raccontare il territorio di San Miniato con la sua attività produttiva, la sua memoria storica del fare, la sua vocazione all’accoglienza.

A tutte le opere Balzano ha voluto dare lo stesso titolo, “A pelle viva”, ma lo ha tradotto in lingue diverse ponendo l’attenzione soprattutto sugli idiomi utilizzati da piccole comunità e minoranze culturali, ponendo così l’attenzione su quella che è l’altra faccia della comunicazione globale.


Sala 1
Per i 6 continenti, sono state utilizzati: Frisone, Igbo, Malese, Esperanto, Maori, Creolo e Haitiano. Il continente in più rispetto ai 5 tradizionalmente rappresentati dalla cultura occidentale nasce dall’incrocio di diverse teorie geografiche che mettono insieme differenti modelli di cognizione dello spazio e del tempo. In queste 6 circolari cartografie, rappresentate come antiche mappe, passato presente e futuro sono in movimento; troviamo, infatti, raffigurato l’attuale stato del mondo con i suoi confini aperti e, nelle zone d'ombra, una proiezione di come sarà tra 250.000.
Sulle basi, titoli in Basco e Corsa, la carta dell'Europa, isole comprese, è stata scompaginata e i paesi accatastati uno sopra l’altro, per poi essere bloccati in questo nuovo ordine con due vecchi chiodi in ferro un tempo utilizzati per calafatare i navicelli ( i vecchi barconi utilizzati per il trasporto delle merci).

Sala 2
Sui 4 cerchi prendono vita diverse raffigurazioni di quello che è uno dei soggetti ricorrenti nell’opera dell’artista: il toro. L’animale, simbolo di forza ma anche di ironia, prende corpo dalle diverse aggregazione dei confini di tutte le nazioni dell'Europa continentale. Anche negli altri due lavori in pelle, partendo da elementi rappresentativi quale il cuore e il lampadario, l’artista gioca con la geografia come possibilità del disegno.

Sala 3
Nella grande cartografia, con titolo in arabo, è stata asportata quella parte di mondo che noi europei siamo abituati a vedere al centro e sostituita con l'unica pelle di dromedario presente in tutta la mostra, mettendo così in evidenza il Mediterraneo, oggi luogo di grandi sconvolgimenti e tragedie.
Nei 7 piccoli lavori le incisioni hanno seguito i confini dei paesi che si affacciano su quello che un tempo era definito Mare Nostrum per creare differenti spazi mentali, mentre sulla pelle, partendo da un elemento fortemente rappresentativo, la Madonna, le incisioni danno vita a nuove mappe attraverso intrecci di origine mnemonica.

Sala 4
In questa installazione dal titolo in Suwaili, sono presenti due bambini seduti su una pelle di colore rosso. Le linee tracciate sulla superficie ripercorrono sulla mappa del mondo la migrazione degli esseri umani dall'Africa sub-sahariana di 70 mila anni fa da cui è nata la diffusione dell’uomo sull’intero pianeta.  
















domenica 3 aprile 2016

Anche il C.R.A. per A PELLE VIVA personale di Chistian Balzano a cura di Marco Bazzini

Anche la nostra Associazione fra i promotori di questa mostra che si terrà a San Miniato, in Palazzo Grifoni, a partire dal prossimo 30 aprile, dell'artista internazionale Christian Balzano con la curatela di Marco Bazzini...



A PELLE VIVA
personale di Chistian Balzano
a cura di Marco Bazzini
Palazzo Grifoni - San Miniato
30 aprile - 22 maggio 2016

Da un po' di tempo ormai siamo alle prese con una questione sempre più delicata, l'immigrazione. Le recenti tragiche vicende di terrorismo hanno mischiato ulteriormente le carte. Si torna così a parlare di chiusura delle frontiere.
Ma che senso ha oggi, in quest'era dell'omologazione e della globalizzazione, parlare di frontiere o confine?
Parlare di barriera,  limite invalicabile, sottolineando come tutte le culture, nonostante le illusioni di purezza, siano contaminate dal contatto con l'altro.
Parlare di uno spazio che delimita e distingue l'interno dall'esterno e appartiene ad entrambi, sospeso tra un dentro e un fuori, e non è né un dentro né un fuori.
Parlare di uno spazio strano che mettendo in contatto separa e separando mette in contatto (persone, oggetti, spazi tra loro differenti, culture, identità...).

E pensandoci bene, queste altro non sono che le caratteristiche del confine naturale per eccellenza, la pelle. Confine del corpo e dell'io. Ovvero identità, che è una costruzione culturale complessa con cui stabiliamo i nostri confini interni (di status, genere, età, professione…) e esterni (razza, etnia, religione,lingua…) e ci collochiamo all'interno del gruppo sociale di appartenenza.

La pelle, materiale principale con cui svolgere questo progetto, diventa così la base di una riflessione sulla libertà, sulla vita e la morte, sulle "open borders", teoria sulla quale studiosi stanno discutendo tentando di ribaltare il paradigma sull'immigrazione, sulle differenti identità culturali e religiose.
Creando luoghi e rotte dell'immaginario, senza confini.

Proprio come abbiamo cominciato da bambini, quando facevamo arrabbiare i nostri genitori e la ricerca del limite era ciò che serviva per prendere le misure di noi stessi e diventare grandi.
Per crescere e progredire bisogna oltrepassare il confine, fonte di novità, di trasgressione, di evoluzione, spezzarne il contorno, esplorare il mondo di fuori perché nulla può durare rimanendo immobile.

Ecco perché il desiderio di rompere i confini di una mostra svolta all'interno di un palazzo ed entrare nelle aziende, coinvolgendo gli addetti di queste attività produttive legate fortemente ad una memoria storica del fare, quella del conciario, parte importante di un territorio come quello di San Miniato.
Ogni uomo o donna deve poter essere libero di scegliere….anche se forse le nostre scelte ci portano la dove tutto è già scritto sotto la nostra pelle…….in un luogo già predestinato?


A PELLE VIVA
personale di Chistian Balzano
a cura di Marco Bazzini
Palazzo Grifoni - San Miniato
30 aprile - 22 maggio 2016

Organizzazione:
Casa d'Arte San Lorenzo

coordinamento: 
Filippo Lotti

catalogo:
Maretti Editore

patrocini:
Comune di San Miniato 

con il contributo di:
Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato
Fondazione San Miniato Promozione

con il supporto di:
C.R.A.
Centro Raccolta Arte

comunicazione 
FL Fuori Luogo

venerdì 13 novembre 2015

NON E' VERO MA CI CREDO al C.R.A.



In un post precedente (vedi http://centroraccoltaarte.blogspot.it/2015/11/il-cra-per-45-mostra-mercato-del.html), vi abbiamo anticipato qualcosa a proposito dell'attività espositiva proposta dal C.R.A. durante la 45^ Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Miniato

Vi abbiamo parlato di grandi Maestri del '900 ma, vista la nostra collaborazione con il Comune, Casa d'Arte San Lorenzo e San Miniato Promozione, nell'operazione "NON E' VERO MA CI CREDO", abbiamo pensato di fare cosa gradita invitando ad esporre nella nostra sede l'artista livornese Christian Balzano, con una selezione di opere recenti e non, per approfondire il "fare arte" di questo talento internazionale.

Vi aspettiamo quindi nel prossimo fine settimana per una due giorni tutta d'arte contemporanea e vi ricordiamo che anche questo fine settimana sarà anche l'occasione giusta per rinnovare la propria tessera di socio o associarsi per la prima volta a tariffe del tutto "promozionali"

giovedì 12 novembre 2015

Anche il C.R.A. con Christian Balzano a San Miniato





E' stato presentato questa mattina alla stampa, alla presenza delle autorità cittadine, questo ambizioso progetto - che lega l'artista Christian Balzano, Casa d'Arte San Lorenzo, il Comune di San Miniato, la Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e la nostra Associazione - che dutrerà per l'intero periodo della 45^ Mostra Mercato del tartufo bianco... 
Di seguito il comunicato stampa ed alcune immagini

Il “Toro” di Balzano in mostra a San Miniato


SAN MINIATO. “Non è vero ma ci credo”, questo il titolo dell'imponente scultura-toro firmata dall'artista livornese Christian Balzano, che campeggerà in piazza del Bastione durante la 45^ Mostra Mercato del tartufo bianco e vi rimarrà fino a gennaio 2016. 

L'installazione, raffigurante un grande toro sdraiato a pancia in su,
è un’anticipazione della mostra che l'artista terrà nella prossima primavera a Palazzo Grifoni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. 

Una mostra realizzata ad hoc per la zona del distretto conciario e quindi inerente alla pelle e al cuoio, ma i cui contenuti sono ancora custoditi gelosamente nella mente dell'artista e dei curatori, Filippo Lotti e Roberto Milani che con Casa d’Arte San Lorenzo ed il Comune hanno promosso l’iniziativa.

La scultura, realizzata nel 2008, è stata esposta più volte nella Penisola: da Milano a Venezia Lido, Sondrio, Lucca, Follonica (Gr) e lo scorso anno nel giardino della Villa “La Ferdinanda” di Artimino (Po). 

Il noto giornalista, esperto d’arte, Mimmo di Marzio ci ricorda, in un suo scritto, che “Nel progetto Non è vero ma ci credo l’artista Christian Balzano ha rielaborato, attraverso la propria poetica e i propri codici linguistici, l’icona del Toro come oggetto di scaramanzia […]: partendo dal fenomeno scaramantico egli costruisce un’estetica contemporanea che sottolinea il rito metropolitano e lo restituisce alla coscienza del pubblico attraverso un gioco di amplificazione fino al paradosso dell’ipotesi di un nuovo culto pagano di cui la sua arte diventa celebrazione. In questo viaggio iconico, il Mito come forma simbolica diventa per l’artista lo strumento per interpretare i modi in cui le persone esprimono la loro visione sul mondo e il contesto che le circonda. Il Toro di Balzano assurge a icona Pop – o meglio neopop - in quanto "prodotto democratico" proprio come la Campbell Soup o la Coca Cola, dal momento che, come direbbe Warhol, il suo utilizzo portafortuna è universale e totalmente indipendente da qualsiasi fattore sociale e di censo. […]
L’icona di Balzano […] si ricollega a un simbolismo più profondo e universale che ascrive tradizionalmente il Toro a un Principio Femminile ovvero – ancora una volta - al culto della Dea-Madre, Madre-Terra, che tutti nutre e tutti accoglie.”

Qui, a San Miniato, il toro si innalza anche a simbolo della produttività dell’industria e dell’artigianato locale, portandolo ad immagine ed emblema del ciclo produttivo conciario, eccellenza indiscussa a livello internazionale.
Per questo è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale sanminiatese legandolo proprio al tartufo, altra eccellenza del territorio.

Per info: Casa d’Arte San Lorenzo +39 0571 43595 - galleria@arte-sanlorenzo.it - www.arte-sanlorenzo.it




BIOGRAFIA
Christian Balzano nasce nel 1969 a Livorno.
Si diploma maestro d'arte nel 1987 presso l'Istituto d'Arte di Pisa e, due anni più tardi, consegue la maturità artistica presso lo stesso istituto, successivamente frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Firenze.
Nel 1988 in contemporanea apre una vetreria artistica denominata "Riflesso" a Cascina (Pi) dove lavorerà fino al 1997.

A partire dalla metà degli anni ‘90 comincia ad intraprendere una serie di viaggi che lo porteranno ogni anno verso destinazioni lontane, dall'America all'Africa fino in Asia, lungo circuiti non turistici per arricchire il proprio bagaglio culturale e trovare nuovi stimoli artistici. In questi anni non manca di visitare anche le più importanti città europee, in particolar modo in Francia, Inghilterra, Olanda e Spagna.

Dal 1999 al 2005 si occupa di progettazione d'interni collaborando anche con importanti studi d'architettura.

Nel 2003 espone presso la Galleria East Weast di Milano mentre nell'anno successivo lo troviamo impegnato con una mostra personale presso la Galleria Artomat di Pietrasanta. Sempre nel 2004 espone presso i locali del Supper club di Roma una sua personale.

Nel 2006 realizza una mostra a due presso lo spazio Tiberti di Rovato (Brescia).

Nel 2007 partecipa a due collettive: una presso lo spazio Poliform di Bologna, l'altra presso la Galleria Stragapede/Perini di Milano. Prende poi parte alla collettiva Segni, a cura di Mimmo Di Marzio, presso la Galleria San Lorenzo di Milano.

Nel 2008 realizza una mostra-evento “Non è vero ma ci credo”, curata da Mimmo Di Marzio presso la Galleria San Lorenzo di Milano. Sempre nello stesso anno partecipa ad OPEN XI, esposizione internazionale di scultura ed installazioni a Venezia Lido, a cura di Paolo De Grandis e alla collettiva Il vuoto e le forme I, esposizione internazionale di scultura, installazioni e dipinti a Chiavenna (So) a cura di Anna Caterina Bellati.

Nel 2009 partecipa ad una mostra collettiva alla Galleria Polin e alla In Galleria - Palazzo Bevaqua Panigai a Treviso. Da maggio 2009 a maggio 2010 Balzano è stato impegnato in Argentina con un esposizione itinerante dal titolo "Luci del destino", curata da Maurizio Vanni, Massimo Scaringella , Cecilia Cavenagh e organizzata dal Lu.C.C.A in collaborazione con il Pabellòn de las Bellas Artes del U.C.A. di Buenos Aires, il CEC Centro de Expresiones Contemporàneas di Rosario, il Museo Provincial de Bellas Artes Franklin Rawson di San Juan e il Museo Las Lilas De Areco di San Antonio De Areco.

Nel 2009 ha partecipato con una sua opera alla mostra "Milanogallerie", tenutasi al Palazzo della triennale di Milano, a cura di Giorgio Verzotti, promossa dalla Camera di Commercio di Milano e organizzata dall'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea.

Nel 2010 realizza una personale al Lu.C.C.A Lucca Center of Contemporary Art curata da Luca Beatrice. Sempre nello stesso anno partecipa alla collettiva al museo Venturino Venturi di Loro Ciuffenna (Ar) a cura di Maurizio Vanni, conseguendo il premio della critica del "Premio nazionale di pittura Ciuffenna", e alla collettiva "La trilogia del colore: Rosso", a cura di Roberto Milani presso la galleria San Lorenzo di Milano. In dicembre a "Exhibitalia" allestista nell'Art District di Miami, in occasione di Art Basel 2010, griffa per la Fiat la fiancata di una 500. Nello stesso mese inaugura una personale "Passaggi" nella chiesa rupestre di Sant'Antonio a Matera.
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Nell'aprile 2011, partecipa al progetto "Thai-Italy Art and Cultural Exchange 2011" a cura di Maurizio Vanni e Sasivimol Santiratpakdee, presso l'Art Centre della Silpakorn University di Bangkok. Nel luglio dello stesso anno viene invitato alla 54° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia - Padiglione Italia, regione Toscana curato da Vittorio Sgarbi presso il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato.
Nel settembre dello stesso anno, viene invitato alla 4° Edizione della Biennale di Arte Contemporanea di Mosca, nell'ambito della mostra "Behind the Mirror", a cura di Maurizio Vanni e facente parte degli Eventi Speciali, presso la Rudomino All-Russia State Library for Foreign Literature di Mosca. Sempre nel settembre 2011 inaugura una personale "Upside Down", mostra curata da Maurizio Vanni, realizzata presso la Galleria Modenarte di Modena.

Nel maggio 2012 viene invitato dall'Istituto Italiano di Cultura di Washington DC, a realizzare una personale presso l'Ambasciata Italiana di Washington nell'ambito dell'Open House. La mostra "Everywhere Nowhere" è curata da Maurizio Vanni e Antonio Parpinelli, in collaborazione con Lu.C.C.A. Nell'agosto dello stesso anno partecipa alla collettiva "Il sogno della passione" a cura di Maurizio Vanni presso il Museo BEGO di Castelfiorentino, Firenze.

Nel gennaio 2013 partecipa alla collettiva "Mine" presso la galleria Underline di New York. Sempre nel 2013 per Eni, Raffineria di Livorno cura il progetto "L'arte nel (del) rifiuto" presso la scuola primaria. Nel maggio dello stesso anno inaugura la personale "Oltre il segno" a cura di Maurizio Vanni presso il Museo BEGO e l'Oratorio San Carlo di Castelfiorentino, Firenze. Nel giugno 2013 viene invitato nel Padiglione della Repubblica del Costarica in concomitanza con la 55° Biennale d'Arte di Venezia, curata da Fabio Anselmi e Francesco Elisei. Nel luglio dello stesso anno vince il 64° Premio Michetti dal titolo "La bellezza necessaria" a cura del comitato scientifico della Fondazione Michetti.
Nel settembre 2013 partecipa alla collettiva "Tabula Rasa" curata da Stefano Cecchetto e Giorgio Baldo, presso il Museo del Paesaggio, a Torre di Mosto, Venezia. Nell'ottobre dello stesso anno viene invitato dallo Youngeun Museum of Contemporary Art di Gwangju, Korea ad una residenza d'artista di un mese con mostra finale. Nello stesso periodo partecipa ad una kermesse internazionale di videoarte "The world in rolls" che tocca San Paolo, Chicago, Toronto, Tokyo, Pechino, Nuova Delhi, Istanbul, San Pietroburgo.
Nel febbraio 2014 partecipa alla collettiva "The time we've spent and time to leale" presso lo Zaha Museum di Seoul. Nel marzo alla collettiva "Inquieto novecento" curata da Stefano Cecchetto e Maurizio Vanni, presso il Lu.C.C.A. Nel maggio viene invitato dall'Istituto Italiano di Cultura di Tripoli, Libya, ad un installation workshop dal titolo "The Raft" presso l'Art House Gallery di Tripoli in collaborazione con Arete Foundation. Sempre in maggio partecipa al progetto “Do Ut Do” curato da Cristiana Perrella e dal Comitato Scientifico della Fondazione Seràgnoli presso il Museo MAXXI di Roma, il Museo MADRE di Napoli ed il Museo MAMbo di Bologna. In agosto inaugura la personale "Assolutamente Sconsigliato" alla Pinacoteca Civica di Follonica, Grosseto, curata da Maurizio Vanni.

Nel gennaio 2015 viene invitato alla 4° Bienal del Fin del Mundo curata da Massimo Scaringella, presso il Parque Cultural di Valparaiso, Cile. In aprile inaugura la personale "I flood myself with light of the immense" presso Lolli e Memmoli, Milano. Nel maggio dello stesso anno prende parte alla collettiva "Praestigium Italia I" progetto Benetton curata da Luca Beatrice presso la fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e la Fondazione Cini, Venezia.








lunedì 19 gennaio 2015

Venerdì 23 nell'area Talk di SetUp...



Come già accennato qualche giorno fa, il C.R.A. sarà a Bologna, a SetUp (http://www.setupcontemporaryart.com/) nella sezione editoria (vedi http://centroraccoltaarte.blogspot.it/2015/01/il-cra-setup-2015.html).

Ma non solo...l'appuntamento imperdibile è venerdì 23, alle ore 19'00 nell'area Talk della manifestazione, avremo un'ora per presentare la nostra Associazione e raccontare di alcune iniziative editoriali di cui siamo stati co-promotori. A questo proposito avremo nostri ospiti gli editori Bandecchi e Vivaldi, gli artisti Christian Balzano e Giovanni Maranghi e il critico Ivan Quaroni...

Non potete mancare!

SetUp Art Fair
Informazioni Utili
Sede: Autostazione di Bologna; Piazzale XX Settembre, 6
Date e orari
22 gennaio: inaugurazione su invito 19.30-23.00
23-24 gennaio: 17.00-1.00
25 gennaio: 14.00-22.00
Ingresso:5.00 intero € 3.00 studenti
Comitato direttivo
Simona Gavioli +39 339 3290120
Alice Zannoni +39 329 8142669
Segreteria Organizzativa
Roberta Filippi +39 392 9492881
roberta.filippi@setupcontemporaryart.com

domenica 3 marzo 2013

Le dediche di Fabio Calvetti, Christian Balzano e Roberto Braida...

Fabio Calvetti dedica un proprio catalogo al C.R.A.
La dedica di Fabio Calvetti

Christian Balzano dedica un proprio catalogo al C.R.A.
La dedica di Christian Balzano
Roberto Braida dedica un proprio catalogo al C.R.A.
La dedica di Roberto Braida